Cassini e Castellari a Bologna il 14 maggio
Lunedì 14 maggio 2007 alle 18.00 presso il Centro civico F. Zanardi in via Garavaglia 7 a Bologna si terrà la presentazione de La pratica letteraria, il nuovo libro della collana “Pratiche Filosofiche” diretta da Umberto Galimberti.
Ne discuterà con gli autori Guido Armellini, coordinerà l’incontro Micaela Marvet Guarino. Saranno presenti Stefano Benni, Libero Mancuso ed Eugenio Riccomini.


ho letto il libro trovandolo molto stimolante. Mi piacerebbe sapere qualcosa di più dai due autori, sui seminari di lettura che conducono. Sono insegnante di scuola superiore e lavoro sulla lettura di romanzi con i miei allievi con modalità che mi sembrano abbastanza simili alle loro. Grazie e cordiali saluti
Sono uno scrittore e un poeta dilettante, oltre che un musicista e un cantautore. Ho 18 anni e ho letto molti libri. Semplicemente vorrei ringraziarvi e spiegarvi il perchè di questi ringraziamenti: ho da tempo perduto le speranze in una società umanista, vera, e di conseguenza sono stato male. Questo mio status di consapevole diverso mi ha portato ad odiare qualunque libro o pensiero dei miei contemporanei, e in libreria è come se al piano terra abitasse il diavolo, e venissero pubblicati gli scrittori del diavolo, gli antiscrittori che tanto odio, quelli di adesso. Invece, questo libro scritto da due professori di scuola media superiore, mi ha fatto in primo luogo capire i miei sbagli (in quanto ho acquistato il libro al piano terra con scritto sulla copertina in rosso NOVITA’!), e in secondo luogo rivalutare i professori di lettere,soprattutto non universitari. Così, quando starò male, nel pensare alla mia diversità di artista nato a Roma, alla Magliana, e nel cadere nel baratro della non speranza per il futuro e per l’umanità, potrò dire a me stesso, rincuorandomi, di avere acquistato un libro con su scritto novità e scritto da due professori e di averlo letto e capito anche con qualche difficoltà, io che sono abituato a leggere i classici e via dicendo.
Ancora una volta Vi ringrazio, chiunque voi siate, e vi chiedo di non smettere mai di lottare per questi valori, in quanto come siete riusciti a far riprendere fiducia nell’essere umano odierno alla mia disperata persona, potreste riuscire a farlo con chiunque altro.