Educazione alla noia

[…] senza la capacità di sopportare una certa quantità di noia si vive una vita miserevole, perché la vita viene vissuta come un’eterna fuga dalla noia. Perciò a tutti i bambini bisognerebbe insegnare ad annoiarsi. Spingere il bambino a essere costantemente attivo significa tralasciare una parte importante della sua educazione.
Lars Fr. H. Svendsen, Filosofia della noia, Guanda, Parma, 2004, p. 158

2 comments:

  1. zac, 26. Dicembre 2007, 22:16

    ma che vuol dire ’sta frase? miserevole, sopportare la noia, non ha valenza logica, dov’è la connessione tra il miserevole e la capacità di sopportare la noia? scriviamo meno assurdaggini please

     
  2. fabiob, 29. Dicembre 2007, 19:27

    a me sembra chiarissima: la paura della noia rende la vita miserevole, perché spinge l’uomo a un costante agire, rendendolo schiavo delle sue azioni, ossessionato dal dover sempre avere da fare… quindi è bene sapersi anche annoiare… che c’è di non logico?

     

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