Sacro e invulnerabile

Nulla c’è in natura di tanto sacro, che non trovi un sacrilego; ma non per questo le cose divine stanno meno in alto, se si presentano persone che, sebbene non possano toccarla, muovono le mani verso una grandezza posta molto al di là di loro; invulnerabile è non ciò che non viene ferito, ma ciò che non viene danneggiato. In base a queste caratteristiche ti mostrerò il saggio.
Seneca, Della costanza del saggio, 3,3, in Id. Dialoghi, vol. 1, a cura di Giovanni Viansino, Mondadori, 1988

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