Qui non c’è posto per la fortuna

Questa casa del saggio, stretta, senza abbellimenti, senza schiamazzo, senza suppellettili raffinate, non è custodita da portinai, che ripartiscono la folla con schizzinosità che può essere comprata, ma per questa soglia aperta e libera da portinai, la fortuna non passa. Sa che là non c’è posto per lei, dove non c’è niente di suo.
Seneca, Della costanza del saggio, 15,5, in Id. Dialoghi, vol. 1, a cura di Giovanni Viansino, Mondadori, 1988

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