Motivi del vivere

E il filosofo? Lui è affascinato, non tanto dalle singole storie (che comunque non “stanno in piedi” come storie se non hanno un minimo di interna “necessità”, come non convince una biografia incapace di portare alla luce le “ragioni” di una vita), ma dal fatto che essenziale che sta alla base di ogni vita personale: il fatto che una vita personale non è una successione di stati (come avviene in un qualunque ciclo naturale, si tratti di stati di un organismo o di stati di una macchina calcolatrice) ma una successione di atti, vale a dire di stati-di-cui-siamo-capaci-di-farci-carico, prendendo posizione nei loro confronti, assumendoli, rimuovendoli, conferendo loro un peso più o meno grande: insomma, facendoli o no diventare motivi del nostro ulteriore vivere.

Roberta De Monticelli, Nulla appare invano, Baldini Castoldi Dalai Editore, Milano, 2006, p. 139

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