Destino e libertà
Essi (Zenone e Crisippo) sostenevano la teoria secondo cui tutto avviene per fato con questo paragone: quando a un carro si attacchi un cane, se segue volontariamente, segue pur essendo trascinato, e compie, insieme con l’adeguarsi alla necessità, anche un atto di libertà; se invece si rifiuta di seguire, è semplicemente trascinato. Lo stesso si può dire degli esseri umani: anche se non vogliono seguire, saranno puramente e semplicemente costretti ad andare verso ciò ch’è fissato dal destino.
Ippolito, Refutationes, 21, in Stoici antici, a cura di Margherita Isnardi Parente, UTET, Torino, 1989, vol I, p. 544

