Amore e morte
Quando novellamente
Nasce nel cor profondo
Un amoroso affetto,
Languido e stanco insiem con esso in petto
Un desiderio di morir si sente:
Come, non so: ma tale
D’amor vero e possente è il primo effetto.
Forse gli occhi spaura
Allor questo deserte: a se la terra
Forse il mortale inabitabil fatta
Vede ormai senza quella
Nova, sola, infinita
felicità che il suo pensier figura:
Ma per cagion di lei grave procella
Presentendo in suo cor, brama quiete,
Brama raccorsi in porto
Dinanzi al fier disio,
Che già , rugghiando, intorno tutto oscura.
Giacomo Leopardi, Amore e morte, vv. 27-44 (in Canti, a cura di Ugo Dotti, Feltrinelli UE, V ed. 2006, p. 396-397)

