Vive tristezza e regna
Altri, quasi a fuggir volto la trista
Umana sorte, in cangiar terre e climi
L’età spendendo, e mari e poggi errando,
Tutto l’orbe trascorre, ogni confine
Degli spazi che all’uom negl’infiniti
Campi del tutto la natura aperse,
Peregrinando aggiunge. Ahi ahi, s’asside
Su l’alte prue la negra cura, e sotto
Ogni clima, ogni ciel, si chiama indarno
felicità , vive tristezza e regna.
Giacomo Leopardi, Al conte Carlo Pepoli, vv. 78-87 (in Canti, a cura di Ugo Dotti, Feltrinelli UE, V ed. 2006, p. 337-338)

