Pannolini e filosofia

E se fosse invece possibile meditare sulla filosofia cullando il neonato e cambiandogli i pannolini? O perfino, mirabile auditu, far filosofia perchè si cambiano i pannolini al bambino? Come mai un’attività così particolare e così odorosa dovrebbe suscitare riflessioni intorno al vero, al bello e al buono? Perché la coscienza morale e il giudizio estetico nascono nel mondo domestico [...]

Francesca Rigotti, La filosofia delle piccole cose, Interlinea, Novara, 2004, p. 84

1 comment:

  1. Fulvio Sguerso, 30. luglio 2011, 23:19

    Lo diceva anche Danilo Dolci: poesia è accudire un bambino e pulirlo della sua cacca. Poesia è amore e amore è prendersi cura di qualcuno o di qualcosa. E la filosofia? Lo dice la parola: è prendersi cura della verità. Ora non chiedetemi che cosa è la verità, se non lo sapete già non lo saprete mai. Perché sono così drastico? Perché non sono io a dirlo ma il “Menone”. E se Socrate si sbagliasse? Si sbaglierebbe sempre meno dei suoi critici, che credono di sapere anche quello che non sanno. Nell’accudire un neonato c’è il prendersi cura di una creatura che chiede di vivere e di crescere, e meglio la si accudisce meglio cresce. Proprio come un’opera d’arte. Non è vero?

     

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