La virtù è senza dolore
Le azioni secondo virtù sono belle e hanno per scopo il bene. L’uomo generoso, dunque, donerà in vista del bello e lo farà in modo corretto, poiché donerà a quelli ai quali si deve, quanto e quando si deve e [farà ] tutto ciò che si accompagna all’atto di donare in modo corretto. E tutto questo con piacere o, comunque, senza dolore, poiché ciò che è conforme a virtù è piacevole o almeno senza dolore, ma non affatto doloroso.
Aristotele, Etica nicomachea, IV, 2, 1120a, in Id., Etiche, a cura di Lucia Caiani, UTET, Torino, 1996, p. 231

