Il pensatore e il poeta

[...] poiché il simile è simile solo in quanto è distinto, e il poetare e il pensare si somigliano nel modo più puro nella cura della parola, essi sono ad un tempo separati nella loro essenza dalla massima distanza. il pensatore dice l’essere. Il poeta nomina il sacro.
Martin Heidegger, Poscritto a “Che cos’è metafisica”? (1943), [...]

Angoscia ed essere

Un’esperienza dell’essere come esperienza dell’altro rispetto a ogni ente ce la dona l’angoscia, posto che noi, per “paura ” dell’angoscia, cioè nella mera ansietà della paura, non ci sottraiamo alla voce silenziosa che ci prende nello sgomento dell’abisso.
Martin Heidegger, Poscritto a “Che cos’è metafisica”? (1943), in Id., Che cos’è metafisica?, Adelphi, Milano, 2001, p. 77